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venerdì 2 agosto 2013

Galettes sottili all'olio di oliva


Completamente d'accordo con l'autrice del libro: questi biscotti sono pura delizia!
Sottili e croccantini, si preparano in dieci minuti...l'unico inconveniente, in questo momento, è accendere il forno! 
Se il solo pensiero vi provoca incubi, ricordatevi di questa ricetta quando farà più fresco...se invece l'idea non vi spaventa fateli, subito! 
Ne vale la pena ;)
Il libro in questione è "I love torte" di Trish Deseine, davvero belle immagini e ricette molto interessanti, anche se in qualche recensione leggo che non tutte sono riuscite perfettamente.
Per quanto mi riguarda ho intenzione di provarne molte altre :)
Si possono accompagnare ad un gelato, a frutti di bosco e yogurt, ma sono ottime anche così come sono.



Galettes sottili all'olio di oliva 

Ingredienti 

300 grammi di farina 
50 grammi di semi di sesamo
3 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di semi di anice
1 cucchiaino di lievito in polvere
1/2 cucchiaino di sale
125 ml di olio di oliva (extra vergine)
60 ml di acqua gelata
2 albumi a neve

Scaldare il forno a 200° C.
Mescolare farina, semi di sesamo e anice, zucchero, sale e lievito.
Aggiungere olio, acqua e albumi montati e mescolare delicatamente fino a formare un impasto omogeneo, che sarà piuttosto morbido.
Prendere delle cucchiaiate di impasto e adagiarle su un foglio di carta forno, non troppo vicine.
Coprire con un altro foglio di carta forno e schiacciare con un mattarello.
Togliere delicatamente il foglio superiore e infornare quello sottostante, per 6/8 minuti.
Lasciare le galettes sulla carta forno fino al momento di servire, se avete intenzione di consumarle da lì a poco.
Altrimenti, appena fredde, conservarle in un contenitore di latta o a chiusura ermetica: temono l'umidità.


Buone vacanze a tutti!!! 

mercoledì 27 marzo 2013

La primavera sta arrivando: Roselline di frolla



Il mio giardino si sta lentamente risvegliando. Anche se ancora le temperature sono piuttosto rigide, mi accorgo di come ogni giorno cambi qualcosa, una gemma più grande, i fiorellini del cespuglio bianco che stanno per sbocciare, i lillà che non aspettano altro che una bella giornata di sole. 
E soprattutto le rose: da un giorno all'altro le ho ritrovate sveglie e piene di vita!
Queste sono foto che ho scattato l'anno scorso, in piena fioritura:


Madame Alfred Carriere, una noisette antica, con fiori stupendi e un profumo delicatissimo!


E' ancora piccina, ma è una delle rose più rigogliose!


Duchesse d'Averstadt, una noisette del 1850


Aloma, ibrido di rosa tea, rampicante antica

Mio cugino, appassionatissimo, e che merita il soprannome "Il mago delle rose" - date un'occhiata al suo giardino e non potrete che essere d'accordo! -  mi ha regalato tutte quelle che ho piantato. 
A dire il vero mi ha rifornito abbondantemente anche di ortensie, altro fiore che adoro!
Le mie rose sono ancora piuttosto piccole, le ho piantate solo due anni fa, ma promettono bene.
Non vedo l'ora che venga maggio, di ammirarne i colori e di sentire il loro magnifico profumo...


E' tanta la voglia di vedere fiorite le mie rose, che non ho saputo resistere a questi deliziosi biscottini, che ho trovato qui. Ho utilizzato una frolla che in cottura non si deforma.


Roselline di frolla


Ingredienti

300 grammi di farina 00
150 grammi di burro freddo
100 grammi di zucchero a velo
1 uovo intero
estratto di vaniglia (o scorza di limone bio)

Tagliare il burro a piccoli cubetti e mescolarlo alla farina con i polpastrelli , fino a che la farina prende una consistenza sabbiosa. Poi unire gli altri ingredienti e impastare velocemente.
Una volta formato il panetto, avvolgerlo nella pellicola e riporlo in frigo per almeno un’ora.
Stendere la frolla, non troppo spessa, e con un coppa pasta tondo tagliare 5 cerchi di uguale dimensione, che andranno sovrapposti l'uno sull'altro, come in foto:



Arrotolare partendo dal cerchio che rimane sotto al successivo, poi tagliare il rotolino a metà, cercando di aprire delicatamente i "petali".
Mettere su una teglia da forno rivestita di carta forno e cuocere a 170°C per circa 12/15 minuti, i biscottini dovranno essere appena dorati. 
Farli raffreddare e cospargerli di zucchero a velo.

Buona Pasqua a tutti voi, sperando che il sole finalmente si faccia vedere :)


lunedì 10 settembre 2012

Buffet con torta a tema: Hello Kitty!


Per salutare l'arrivo della piccola Adelaide abbiamo preparato questa torta, 
con cupcakes e macarons abbinati. 
Torta Madeira come base, leggermente inumidita con una bagna allo sciroppo di limone, farcita con una chantilly alla vaniglia e limone, molto fresca.






Per i macarons a forma di Hello Kitty, date una sbirciatina da lei:)


lunedì 18 giugno 2012

Torta e buffet "Real Steel" per i 5 anni di Francy!


Ieri pomeriggio abbiamo festeggiato il nostro piccolo Francesco, il bimbo più piccolo di mia sorella, che anche quest'anno aveva ben chiaro il tema che preferiva: l'avete visto "Real Steel"? Io no, lo confesso, ma mi sono adeguata: la sua mamma sa bene come far felice il suo piccolo:)

la torta, una madeira farcita al gusto di limone

in primo piano i macarons


bicchierini di ricotta ai lamponi e mirtilli


donughts

mini cherry pie (se volete riprodurre l'intreccio, guardate qui, Caris lo spiega alla perfezione!)


i salati

bagels alla robiola e salmone affumicato

rotolini di piadina con stracchino e rucola


piccole tigelle farcite con salame strolghino, mortadella e "aglione"

Come sempre, da lei potete vedere altre foto:)



lunedì 11 giugno 2012

Un Battesimo in giardino: Torta e buffet dolce e salato



Ieri pomeriggio il tempo era perfetto per allestire all'aperto i tavoli per gli ospiti del piccolo festeggiato!
La sua mamma si è innamorata della torta di Naomi (le sue torte sono insuperabili!), per il resto del buffet abbiamo cercato di mantenere gli stessi colori:)

il buffet dei dolci...

...e quello dei salati



bicchierini di panna cotta...

...e di tiramisù

donughts

i mini-spiedini: cocomero, melone bianco, lampone e mirtillo


una panoramica dei salati...
Le foto le ha scattate lei:)

lunedì 23 aprile 2012

Torta e buffet per i due anni di nove piccoli Puffi!


Vi ricordate "La carica dei marzolini" dell'anno scorso? 
Quest'anno questi piccolini hanno festeggiato insieme i loro primi 2 anni! 
Il tema scelto è stato azzeccato: nove dolcissimi piccoli puffetti blu, con le magliette tutte uguali, hanno scorrazzato tutto il giorno sul prato! 


L'idea della torta l'abbiamo presa dal questo libro di Debby Brown, una volta vista ce ne siamo subito innamorate ed è stato impossibile cambiare ispirazione:)



A differenza di quanto insegnano i maestri inglesi e americani, che per le sculture utilizzano la torta secca e non farcita, noi abbiamo farcito di crema anche il fungo, cosa che ha reso più difficoltosa la stabilità della torta, ma che l'ha resa senza dubbio più buona:)





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Ci voleva una ventata di freschezza e di allegria in questo triste fine settimana, grazie marzolini:)

mercoledì 4 aprile 2012

Macarons parisiens, omaggio alla primavera!



Ormai questi pasticcini francesi li conosciamo bene anche qui, la loro fama è tale che non esiste sito, forum o blog di cucina che non ne abbia provato almeno una versione! Credo che Pinella sia una delle massime esperte in Italia, senza togliere nulla ad altri:)
La prima volta che li ho visti è stato sul blog Amuses bouche, colorati, perfetti, e così primaverili!
Non ne vado matta, per i miei gusti sono davvero troppo dolci, ma su un tavolo di dolci fanno la loro bella figura, non c'è che dire...
A differenza dei vari tipi di amaretti italiani, questi non sono né croccanti né morbidi: la superficie è caratterizzata da una sottile crosticina, ma l'interno rimane di morbida meringa, che torna a solidificarsi leggermente nel bordo inferiore, con la tipica "collerette".
Non è una preparazione facilissima, è molto importante attenersi alle dosi precise (ci vuole una bilancia elettronica), e alla tecnica di lavorazione.
Se volete cimentarvi, vi consiglio di leggere prima questi suggerimenti.



Si è discusso molto sulle origini di questo dolcetto. 
Per il  Larousse Gastronomique,  il macaron fu creato nel 1791 in un convento vicino Cormery, nella Francia centraleAltre fonti lo fanno risalire all'arrivo dei pasticceri italiani al seguito di Caterina de' Medici nel 1533, in occasione delle nozze con  Enrico II di Francia.
Nel 1830, nascono i macarons abbinati due a due, con ripieno di marmellate, liquori e spezie. Il macaron come lo conosciamo oggi è il "macaron Parisiens" o "Gerbet", creato nei primi anni 20 da Pierre Desfontaines della pasticceria francese Ladurée , composto dai due dischi di meringa ripieni di crema, marmellata o ganache. 

Macarons parisiens
ricetta da  Amuses bouche


per i macarons 
(circa 32, 16 farciti, di diametro 35 mm)

120 grammi di albumi 
(separati dai rossi dai 2 ai 3 giorni prima e 
conservati in frigorifero ben sigillati)
120 grammi di farina di mandorle
220 grammi di zucchero a velo industriale (deve contenere amido)
30 grammi di zucchero semolato


Qualche ora prima di iniziare, riprendete gli albumi dal frigo e lasciateli a temperatura ambiente per un'ora circa.
Mescolate la farina di mandorle allo zucchero semolato allo zucchero a velo e metteteli nel frullatore per un minuto, per ottenere una polvere il più fine possibile, poi passateli al setaccio (stavolta io non l'ho fatto, per questo la superficie non è liscia come dovrebbe).
Montate a neve gli albumi con una frusta elettrica. Non appena iniziano a montare aggiungete un poco alla volta lo zucchero semolato, continuando a montare fino ad avere una bella meringa lucida.
Versate negli albumi il composto di mandorle e zucchero a velo e il colorante alimentare che avrete scelto. Potete anche lasciarli "nature" se ne siete sprovvisti, li trovo molto eleganti con quel bel color avorio.

Il "macaronnage" è la tecnica utilizzata per incorporare le polveri (farina di mandorle e zucchero) e l'albume con l'ausilio di una spatola: 
versate negli albumi un po' della polvere di mandorle e zucchero e mescolare delicatamente sollevando dal centro verso i bordi con movimenti ampi e delicati. L'impasto deve essere liscio, lucido e deve formare un nastro ricadendo. Con questa operazione si smonterà un pochino, ma è così che deve essere. 



Riempite con il composto una tasca da pasticcere con bocchetta liscia di circa 8 o 10 mm di diametro. Per la cottura, l'ideale sarebbe avere 2 teglie uguali da sovrapporre una sull'altra, in modo da aumentare lo spessore del fondo (c'è chi ne mette anche 3). Questo contribuisce alla formazione della caratteristica collerette . 
Rivestite la superficie della teglia con un foglio di carta forno e iniziate a premere il composto senza muovere la mano, premendo sempre nello stesso punto e formando dei cerchi regolari. Dovranno essere lisci, senza ricciolo tipo meringa.
Lasciate i macarons a riposare a temperatura ambiente dai 30 minuti a un'ora circa, senza coprirli. Questa fase è detta croutage o asciugatura, e riveste un ruolo importante per avere macarons perfetti, crea una sottile crosticina sulla superficie, che a cottura ultimata diventa croccante, facendo gonfiare il pasticcino senza formare crepe. 
Molti saltano questo passaggio, io non ne ho il coraggio, non voglio rischiare di rovinare tutto:)
Il tempo di essiccazione può variare in minuti a seconda della temperatura e dell'umidità. Per verificare se sono pronti per essere messi nel forno, sfiorate con e dita la parte superiore: l'impasto non deve attaccarsi alle dita.
Cuocete i macarons in forno ventilato a 165°C per 12 minuti (questo vale per il mio forno, ma ogni forno si comporta diversamente. L'unico modo è fare delle prove, fino a che non si è soddisfatti del risultato ottenuto). Non devono assolutamente colorarsi.


Se sono cotti al punto giusto dovrebbero staccarsi facilmente dalla carta forno: toglieteli dal forno e lasciateli riposare per circa 1 minuto, poi provate a staccarli.
Se non si staccano facilmente, o se se staccandosi un po' di impasto rimane sulla carta, significa che hanno bisogno di qualche minuto in più di cottura.
Oppure si inserisce un goccio di acqua tra la carta e la teglia, sotto i macarons, in modo che la carta si inumidisca leggermente. In questo modo si staccheranno facilmente, ma non si devono tenere troppo tempo sulla carta inumidita, si rovinerebbero!

Ne ho farciti una metà con ganache al cioccolato fondente e l'altra con ganache al cioccolato bianco aromatizzata al cardamomo. 

Si conservano in un contenitore ermetico (io li metto in scatole di latta) non farciti, per una settimana. 
Oppure già farciti con ganache, in frigorifero, sempre all'interno di un contenitore ermetico, per qualche giorno (con altri ripieni non ho provato, ma temo che inumidiscano troppo il macaron). 
So che si possono anche congelare, lasciandoli poi scongelare a temperatura ambiente per 30 minuti prima del consumo (naturalmente non si possono rimettere in congelatore una volta scongelati!).

Buona Pasqua a tutti voi:)




martedì 27 marzo 2012

Torta e buffet di compleanno: Jake e i pirati dell'isola che non c'è!



Domenica abbiamo festeggiato i due anni del mio nipotino Tommaso!
Una soleggiata giornata di primavera e  una temperatura gradevolissima ci hanno permesso di passare tutto il pomeriggio all'aperto, con grande divertimento di adulti e piccini!


Ecco il tavolo imbandito a tema:




La torta, una "madeira" decorata con pasta di zucchero e farcita con crema al mascarpone e ganache di cioccolato bianco, insaporita da strati di fragoline di bosco:







E il buffet:


panini napoletani, qui la ricetta, e sul retro cuoricini al prosciutto




in primi piano bicchierini di tiramisù, dietro minihamburger

cupcakes

 torta sbrisolona

  biscotti decorati

Potrete vedere altre foto qui qui:)

Le bandierine e le decorazioni dei cupcakes e dei cakepops, sono state scaricate e stampate dalla mamma di Tommy da questo sito.
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Per quanto riguarda la nostra staffetta, oggi è il turno di Tinuccia, con la sua "Pastiera in Lucania", e di Pasqualina, con la "Pastiera con grano passato"!

Passate anche domani, se vi interessa la versione di pastiera che ho scelto:)
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